alluce valgo recidivo

Alluce valgo recidivo: cos’è e cosa bisogna fare5 min read

alluce valgo recidivo

Una volta eseguita l’operazione per correggere l’alluce valgo potrebbe a distanza di anni riformarsi di nuovo. In questo caso si parla di alluce valgo recidivo. Oggi è possibile intervenire ulteriormente a distanza di anni con tecniche mini invasive.

Fra i diversi disturbi che possiamo accusare al piede c’è l’alluce valgo, condizione di cui sicuramente avrai sentito parlare, ma di cosa si tratta realmente? Cerchiamo di approfondire l’argomento in questo breve articolo che si focalizza in particolare sull’alluce valgo recidivo.

Cos’è l’alluce valgo

Partiamo dal principio spiegando in breve cosa è l’alluce valgo, è una delle patologie del piede e si tratta di uno spostamento dell’osso posto alla base dell’alluce. Il movimento progressivo verso l’esterno causa la deviazione del dito verso l’interno andando a gravare verso le altre dita del piede. Con il passare del tempo la situazione peggiora e richiede un intervento chirurgico perché si verificherà una compromissione della qualità della vita.

L’alluce valgo infatti impedisce di camminare correttamente perché la sporgenza crea attrito con la superficie interna della calzatura creando dolore. Non solo, tale situazione provoca una postura errata, sensazione di formicolio, gonfiore visibile, dolore, lesioni a livello osseo, callosità.

L’alluce valgo è più diffuso nelle donne e si verifica dai 40 anni in poi, tuttavia le cause possono essere anche di tipo congenito, quindi il soggetto soffre di questo problema fin dalla nascita. In altri casi invece è il risultato di traumi e infiammazioni, solitamente dovute a calzature inadeguate.

Come bisogna intervenire

Come abbiamo già accennato, il migliore rimedio, nonché quello definitivo, per risolvere il problema è quello di sottoporsi ad un intervento chirurgico. Tuttavia, in alcuni casi si può verificare la recidività del problema (si parla di alluce valgo recidivo) e quindi a distanza di anni esso può ripresentarsi in forma simile o più grave. C’è un aspetto psicologico molto importante che entra in gioco, infatti prima di intervenire nuovamente il paziente può sentirsi scoraggiato e perdere la fiducia e la speranza di guarire una volta per tutte. Fortunatamente, la chirurgia fa ogni giorni passi da gigante e coloro che hanno sperimentato un intervento chirurgico complesso in cui venivano asportate intere sezioni di osso, possono trovare nei metodi moderni la soluzione al problema dell’alluce valgo.

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Intervento mini-invasivo

Fortunatamente oggi grazie al supporto della tecnologia i pazienti affetti da alluce valgo possono contare su una tipologia di intervento minimamente invasivo con cui lo specialista utilizza sottilissime frese per modellare l’osso. Questa è un’ottima seconda chance per intervenire su coloro che manifestano forme di alluce valgo recidivo. I motivi per cui si presenta possono variare a seconda della persona interessata, infatti essendo i vecchi interventi molto invasivi, conseguiva una destabilizzazione importante del piede che sfocerà poi in altre problematiche relative alla postura e al dolore cronico.

Con i nuovi interventi minimamente invasivi invece, il chirurgo segue ogni passaggio a cielo chiuso, ossia senza l’esposizione di ossa e tessuti. L’operazione è molto veloce, infatti la durata è di circa 15 minuti e tale tecnica è chiamata percutanea perché appunto va ad agire dall’interno ma il vero motivo per cui è così rivoluzionaria è l’assenza di supporti per la guarigione.

Infatti, il piede guarirà naturalmente secondo le proprie necessità, senza il supporto di placche, viti e altri strumenti di immobilizzazione. Questo si traduce in libertà di movimento per il paziente e un periodo di convalescenza di certo migliore qualitativamente rispetto alle tradizionali tecniche chirurgiche, infatti is avrà solo bisogno di bendaggi.

LEGGI ANCHE: Intervento alluce valgo: quali sono i tempi di recupero?

Vantaggi della tecnica percutanea

Se soffri di alluce valgo recidivo, niente paura! La chirurgia percutanea mini invasiva è davvero quello che fa per te e ormai viene eseguita in tutti i centri specializzati. Ecco alcuni dei vantaggi che riscontrerai:

  • Dimissione il giorno stesso dell’intervento,
  • Assenza di strumenti per immobilizzare la zona,
  • Intervento rapido e non invasivo,
  • Si può tornare a camminare fin da subito,
  • Tempi rapidi di recupero,
  • Indolore sia durante l’operazione che successivamente,
  • Nessuna cicatrice,
  • Meno stress per il paziente,
  • Benefici di aspetto psicologico.

Accortezze da tenere dopo l’intervento

Come dopo ogni intervento chirurgico bisogna seguire delle accortezze per facilitare il recupero. La prima è quella di indossare durante le prime due o tre settimane le scarpe ortopediche con punta aperta e suola piana che stabilizzano le correzioni effettuate. In generale poi c’è la regola fondamentale che si riferisce all’utilizzo di calzature adeguate, in materiali idonei e soprattutto comode che non costringano il piede in posizioni innaturali e non stringano troppo. È proprio questa infatti una delle principali cause che possono scatenare il problema dell’alluce valgo.

La postura è anch’essa fondamentale per non posizionare il piede in posizioni forzate, a tal proposito un valido supporto sono i plantari che ammorbidiscono l’appoggio e offrono un migliore attrito con il suolo, questo consente di evitare sovraccarichi e minimizzare ogni dolore.

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Oltre a questi fattori c’è da analizzare anche lo stile di vita, infatti bisogna apportare delle modifiche nei propri comportamenti in modo da apportare benefici ai piedi, ad esempio è importante non trascorrere troppe ore in piedi, praticare attività fisica e se necessario svolgere della fisioterapia per mantenere attiva l’articolazione. Queste misure sono importantissime sia nella prevenzione del problema sia nel periodo post-intervento, effettuando un graduale percorso di recupero personalizzato in base alle proprie esigenze grazie al supporto di uno specialista.

L’importanza dello specialista

Dopo 30 giorni dall’operazione percutanea ci sarà una visita per valutare la situazione. Fondamentale è affidarsi a uno specialista che grazie a strumenti diagnostici adeguati saprà valutare l’entità del problema, operare con know how padroneggiando questa nuova tecnica e soprattutto, seguire al meglio ogni paziente nel suo percorso di recupero in cui, lo ricordiamo, il piede guarirà senza nessuna applicazione tranne la fasciatura, infatti seguirà una ripresa naturale senza nessun disagio per la persona. Solo un professionista saprà garantire il miglior servizio e studiare soluzioni su misura in base alle esigenze di ogni persona. Liberati finalmente del tuo alluce valgo in sicurezza e senza dolore.

ATTENZIONE: Le informazioni contenute in questo sito sono presentate a solo scopo informativo, in nessun caso possono costituire la formulazione di una diagnosi o la prescrizione di un trattamento, e non intendono e non devono in alcun modo sostituire il rapporto diretto medico-paziente o la visita specialistica. Si raccomanda di chiedere sempre il parere del proprio medico curante e/o di specialisti riguardo qualsiasi indicazione riportata. Se si hanno dubbi o quesiti sull'uso di un farmaco è necessario contattare il proprio medico. Leggi il Disclaimer.

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